L'ATTIRERO' A ME , LA CONDURRO' NEL DESERTO E PARLERO' AL SUO CUORE!!!

IMITARE GESù ATTRAVERSO MARIA


IMITARE GESù ATTRAVERSO MARIA

venerdì 5 ottobre 2012

festa san francesco 4 ottobre

FRANCESCO Uomo cattolico e tutto apostolico fu inviato da Dio a predicare il Vangelo di pace .
Nei suoi giorni fu di sostegno alla csa di Dio e rafforzò il tempio del Signore

FRANCESCO in tutto ubbidiente al Signore ebbe l impero sulle creature e ne scopri le bellezze, esaltando la gloria del Creatore
FRANCESCO Povero e Umile entra ricco nel cielo. Onorato con inni celesti entra ricco nel cielo.
   Fratelli preghiamo DIo nostro Padre, che x l intercessione del Serafico Padre San Francesco, ci guidi tutti in santità.
Padre Santo,che hai reso il tuo servo Francesco un perfetto imitatore del tuo divin figlio Gesù , fa che anche noi seguendo le SUE ORME,osserviamo fedelmente il Vangelo di Cristo.
Padre Santo che hai insignito il tuo servo Francesco con le sacre stimmate della passione del tuo figlio, fa che di null altro ci gloriamo se non della Croce di Gesù Cristo.
per questo io ti prego Signore
Francesco, uomo di Dio,lasciò la sua casa e la sua eredità,si fece piccolo e povero:
                                      e il Signore lo prese al suo servizio
O Dio, che in SAN FRANCESCO D'ASSISI, Povero e Umile,hai offerto alla tua Chiesa una viva immagine del Cristo, concedi anche a noi di SEGUIRE il tuo Figlio nella via del Vangelo e di unirci a te in carità e letizia.

Francesco poverello,
rivestito di grazia,
ascende lieto in gloria
nel regno dei beati.

Esce umile e nudo
dalla scena del mondo,
ed entra ricco in cielo
festeggiato dagli angeli.

Nel suo fragile corpo
reca impressi i sigilli
dell\'Agnello immolato
sul legno della croce.

Dolce padre dei poveri,
amico della pace,
tu splendi come un sole
nella Chiesa di Dio!

A te sia lode, o Cristo,
Parola del Dio vivo,
che sveli nei tuoi santi
la gioia dell\'Amore.
O Dio, che in san Francesco d\'Assisi, povero e umile, hai offerto alla tua Chiesa una viva immagine del Cristo, concedi a noi di seguire il tuo Figlio nella via del Vangelo e di unirci a te in carità e letizia. Per il nostro Signore.
POVERO e UMILE in terra Francesco entra ricco nel cielo,accolto da canti di festa.... W w w W EVVIVAaaa San francesco il Giullare di Dio.... ♥

Dalla «Lettera a tutti i fedeli» di san Francesco d\'Assisi (Opuscoli, ed. Quaracchi 1949, 87-94)
Dobbiamo essere semplici, umili e puri
Il Padre altissimo fece annunziare dal suo arcangelo Gabriele alla santa e gloriosa Vergine Maria che il Verbo del Padre, così degno, così santo e così glorioso, sarebbe disceso dal cielo, e dal suo seno avrebbe ricevuto la vera carne della nostra umanità e
fragilità. Egli, essendo oltremodo ricco, volle tuttavia scegliere, per sé e per la sua santissima Madre, la povertà.
All\'approssimarsi della sua passione, celebrò la Pasqua con i suoi discepoli. Poi pregò il Padre dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice» (Mt 26, 39).
Pose tuttavia la sua volontà nella volontà del Padre. E la volontà del Padre fu che il suo Figlio benedetto e glorioso, dato a noi e nato per noi, offrisse se stesso nel proprio sangue come sacrificio e vittima sull\'altare della croce. Non si offrì per se stesso, non ne aveva infatti bisogno lui, che aveva creato tutte le cose. Si offrì invece per i nostri peccati, lasciandoci l\'esempio perché seguissimo le sue orme (cfr. 1 Pt 2, 21). E il Padre vuole che tutti ci salviamo per mezzo di lui e lo riceviamo con puro cuore e casto corpo.
O come sono beati e benedetti coloro che amano il Signore e ubbidiscono al suo Vangelo! È detto infatti: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore e con tutta la tua anima, e il prossimo tuo come te stesso» (Lc 10, 27). Amiamo dunque Dio e adoriamolo con cuore puro e pura mente, perché egli stesso questo ricerca sopra ogni cosa quando dice «I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità» (Gv 4, 23). Dunque tutti quelli che l\'adorano devono adorarlo in spirito e verità. Rivolgiamo a lui giorno e notte lodi e preghiere, perché dobbiamo sempre pregare e non stancarci mai (cfr. Lc 18, 1), e diciamogli: «Padre nostro, che sei nei cieli» (Mt 6, 9).
Facciamo inoltre «frutti degni di conversione» (Mt 3, 8) e amiamo il prossimo come noi stessi. Siamo caritatevoli, siamo umili, facciamo elemosine perché esse lavano le nostre anime dalle sozzure del peccato.
Gli uomini perdono tutto quello che lasciano in questo mondo. Portano con sé solo la mercede della carità e delle elemosine che hanno fatto. È il Signore che dà loro il premio e la ricompensa.
Non dobbiamo essere sapienti e prudenti secondo la carne, ma piuttosto semplici, umili e casti. Non dobbiamo mai desiderare di essere al di sopra degli altri, ma piuttosto servi e sottomessi a ogni umana creatura per amore del Signore. E su tutti coloro che avranno fatte tali cose e perseverato fino alla fine, riposerà lo Spirito del Signore. Egli porrà in essi la sua dimora ed abitazione. Saranno figli del Padre celeste perché ne compiono le opere. Saranno considerati come fossero per il Signore o sposa o fratello o madre.

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