L'ATTIRERO' A ME , LA CONDURRO' NEL DESERTO E PARLERO' AL SUO CUORE!!!

IMITARE GESù ATTRAVERSO MARIA


IMITARE GESù ATTRAVERSO MARIA

lunedì 10 settembre 2012

San Francesco da quando a fatto esperienza di Dio avuto sempre nel cuor suo la capacità di cogliere la presenza di Dio in ogni cosa, ma non in modo panteistico, ma ha uno sguardo molto più profondo, emerge in maniera chiara dalla comprensione che egli stesso ha delle creature. Il santo chiama ognuna “fratello” e “sorella”, esperienza di comunione.Questo aspetto specifico della spiritualità frances
cana è risultato essere, nel corso dei secoli, anche il più malinteso tanto che San Francesco, a titolo di esempio, è diventato il “santo dell’ecologia”, cosa buona ma non era quello il senso che lui aveva per il creato e le creature.
Ma la comprensione che il santo aveva della creazione è ben lungi dall’essere “animalista” od “ecologista”: egli proclamava, semplicemente, la bontà del creato come opera delle mani di Dio, l'amore e il rispetto. Il mondo è una “teofania” di Dio, un “sacramento” della Sua presenza come tutta la tradizione patristica ha sempre sottolineato. È mirabile questo “sentire” di san Francesco ed egli lo esprime in maniera geniale nel suo Cantico di frate Sole, una perla preziosa per tutti noi, nel quale sembra farsi presente l’invito di san Paolo: «State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie» (1 Ts 5, 16-17). Infatti Francesco più che chiedere grazie e intercessioni, ha sempre ringraziato il Signore con le sue lodi, finchè a diventare lui un canto di lode per Dio.

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