Dal Vangelo secondo Giovanni 3,13-17
Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna». Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Meditazione del giorno
Sant'Efrem Siro : La croce, ponte sull'abisso della morte
Nostro Signore fu schiacciato dalla morte, ma a sua volta ha aperto una strada che schiaccia la morte. Si sottomise spontaneamente alla morte, accettò volontariamente la morte per distruggere quella morte che non voleva morire. Nostro Signore infatti "uscì portando la croce" (Gv 19,17) perché così volle la morte. Ma sulla croce col suo grido trasse i morti fuori dagli inferi.Fu ben potente il "figlio del falegname" (Mt 13,55), che portò la sua croce sopra gli inferi che ingoiavano tutto e trasferì il genere umano nella casa della vita (Col 1,13). Come poi a causa del legno del paradiso il genere umano era sprofondato in quei luoghi sotterranei, per il legno della croce Cristo entrò nell'abitazione della vita. Perciò in quel legno in cui era stato innestato il ramoscello amaro, venne innestato un ramoscello dolce, perché riconoscessimo colui al quale nessuna creatura è in grado di resistere.
Gloria a te che della tua croce hai fatto un ponte sulla morte! Attraverso questo ponte le anime si possono trasferire dalla regione della morte a quella della vita. Gloria a te che ti sei rivestito del corpo dell'uomo mortale e lo hai trasformato in sorgente di vita per tutti i mortali. Tu ora certo vivi. Coloro che ti hanno ucciso hanno agito verso la tua vita come gli agricoltori: la seminarono come frumento nel solco profondo. Ma di là rifiorì e fece risorgere con sé tutti (Gv 12,24).
Venite, offriamo il nostro amore come sacrificio grande e universale, eleviamo cantici solenni e rivolgiamo preghiere a colui che offrì la sua croce in sacrificio a Dio, per rendere ricchi tutti noi dell'inestimabile tesoro del suo sangue.
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