L'ATTIRERO' A ME , LA CONDURRO' NEL DESERTO E PARLERO' AL SUO CUORE!!!

IMITARE GESù ATTRAVERSO MARIA


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lunedì 25 giugno 2012

PERFETTA LETIZIA FRANCESCANA

Se desideri la Letizia, non inseguire la ricchezza,nè la saluto de corpo,nè la gloria, nè la potenza, nè il piacere e neppure le tavole imbandite di cibo o vestiti di seta o campi rigogliosi o una casa splendida e sfarzosa nè qualsiasi altra cosa del genere: Persegui la Scienza secondo Dio,acquista la Virtù: e nulla di ciò che si presenta o si aspetta potrà affliggerti;
e perchè dico affliggerti?
Sarà per te nuova occasione di Letizia ciò che rattrista gli alti :la morte,perdite, accuse e ogni male simile,allorchè li dobbiamo subire per Dio o in lui hanno la loro radice.
NESSUNO,può renderci infelici se non siamo noi stessi a farlo.
Come neppure beati,oltre alla grazia di Dio, se non siamo noi a sforzarvici.
Ora vorrei parlarvi della letizia francescana. Di certo non è una scoperta di Francesco la letizia perchè gli uomini hanno cercato sempre di essere lieti, però il suo tentativo ,è il primo nella storia della spiritualità a porre la letizia nel numero delle virtù. Un santo,un uomo di Dio ,non si era mai preoccupato di essere allegro e non si era mai pensato che un giullare potesse essere un santo. Gesù, si è sempre detto, che non ha mai riso, xkè il riso abbonda sulla bocca degli stolti, mai sulla bocca di un uomo saggio. Nella tentazione evangelica,Giovanni Battista non è mai presentato sorridente, ma anzi come un burbero , era un predicatore di penitenza. Gesù è un profeta che è passato facendo del bene e guarendo gli uomini dalle lor infermità, ma non si è mai preoccupato,di invitare ad essere lieti. Francesco pone una distinzione tra le emozioni piacevoli a cui crede di dover rinunciare e lo fa senza riserva e quelle che può permettersi di coltivare. Si è privato di tutto ciò ce poteva accarezzare la sua sensibilità, ma non del piacere di contemplare e gioire delle cose belle che aveva attorno, come i fiori, piante, animali,degli astri, della poesia,della musica,del canto. E' un Santo, ma anche un poeta e vive una dimensione senza rinunciare all'altra. Gesù non ha detto che la terra è una valle di lacrime, ma nemmeno un giardino, un eden da godere, tanto meno un parco divertimenti. La terra è un luogo di passaggio. Francesco invece è più ottimista, è totalmente proiettato nel mondo di Dio,ma guarda con grande attenzione ,ammirazione e gioia  al mondo in cui vive, agli esseri che lo popolano,amano, e ne rimane contento. Ecco che qui Francesco ha fatto fare un passao avanti al Vangelo,come quando abbraccia il lebbroso che Gesù tocca appena con un dito. Francesco non l'ha guarito, ma se avesse potuto,l'avrebbe fatto. Ed ecco che Francesco dopo la conversione abbandona il lusso, la goria, ma non abbandona il canto e la musica. Da ricco diventa POVERO,da signore si fa muratore, ma canta lo stesso. Non ha + nulla è l ultimo d tutti ,ma ha ancora il coraggio di intonare canzoni. Sarà austero ma non burbero,piuttosto dolce,mite,tenero con tutti. Questo suo atteggiamento costante .,questa sua capacità difficile da attuarsi è davvero ammirevole. Ha rinunciato ai piaceri del corpo,ma non ha lasciato distruggere gli affetti,perchè pur non concedendosi nessuna soddisfazione ,ha amato teneramente Chiara e le Povere Dame di S.Damiano.
Quale può essere la radice di questa felicità di Francesco?
Ovvio che è spirituale e dipende dalla sua comunione con Dio. Si è privato di tutto ma si è riempito di Dio e da questa pienezza arriva la sua grande gioia,pechè le cose che egli vede gli appaiono come frammenti di bellezza, della gloria di Dio. Egli anche se era un grande penitente, cercava di conservare il giubilo de cuore, l'unzione dello spirito ,la letizia, evitando la melanconia, il peggiore dei mali. Il suo volto irradiava bontà,i suoi occhi brillavano di una fiamma purissima,che conquistava tutti. Questa letizia non è una veste che uno si mette e si toglie quando vuole è invece una profonda convinzione interiore è realtà. Francesco trova la vera gioia nell'accettare sia pazientemente,serenamente che gioiosamente anche le incomprensioni dei frati, i maltrattamenti della vita quotidiana. Ma la vera Gioia è un dono che gli uomini cercano e attendono e che il credente è tenuto a trasmettere come l'amore ,la fede. La Gioia ,è un mezzo di irradiazione di pace,tranquillità è una forma di apostolato, non si è sorridenti per la fortuna, ma xk gli altri comprendano che hai un messaggio da trasmettere.Francesco non amava le facce depresse, una volta rimprovera un frate xk aveva l aria triste e gli disse: il servo di DIo non deve essere agli occhi degli altri triste e rabbuiato, ma sempre sereno, gioioso e con il sorriso in faccia...deve portare allegria! Infatti Francesco amava tantissimo,l'uomo pieno di letizia spirituale che nella regola fece scrivere: Si guardino i frati di non mostrarsi tristi di fuori e rannuvolati come degli ipocriti,ma si mostrino lieti nel Signore , ilari e convenientemente graziosi.Il Dio della Bibbia, il Dio della predicazione,comune era sempre un Dio giusto e giudice, + che un amico dell'uomo. Francesco vuole essere ricordato come un profeta di consolazione, ecco perchè non sa essere triste, nemmeno quando i mali fisici hanno preso il sopravvento, neanche allora si attenuano i toni della letizia,cerca sollievo nella musica. Una norma che vale per i frati: quando essi arrivano in qualche luogo dovevano instaurare per tutti un clima di festa, quali giullari di Dio dovevano contribuire affinchè un tal clima si instaurasse. Per Francesco il popolo doveva avere anch'esso dei giullari, con clima di giovialità,serenità per scacciare la depressione,la malinconia.Francesco aveva delle ottime doti canore, infatti compose l inno del Cantico delle creature. Ma francesco è anche un sommo penitente,sommo contemplativo,grande uomo di preghiera,lavoratore,predicatore,ma sempre seminatore di Felicità,gioia e serenità. Anche quando stava per morire recitava i salmi e cantava. 
LA PERFETTA LETIZIA. Francesco è un santo singolare,penitente ma iliare, tutto di DIo, ma tutto dell'uomo,pieno di tenerezza,affettività, nemico di se stesso,ma amico di tutto,perfino degli animali,della luna,stelle e piante. Vive nell'assoluta Povertà per lui la sua ricchezza, tra i minori, ultimi fra gli ultimi, non si nutre, non dorme, lavora seriamente, predica in continuazione, passa lunghi tempi in preghiera. E' stato un uomo straordinario ....una vita originale...
Ha cercato il martirio, ma non l'ha trovato, ha perso la famiglia, ha trovato l imcomprensione dei frati, ma continua tranquilla x la sua via.. una continua lotta di liberazione da se stesso, dalla ripugnanza verso i lebbrosi............ecc... si è presentato ad Assisi prima come cavaliere, e poi con una tonaca .......ma qui c'è una cosa che lo rende ricco e sicuro... la carità......l'amore del Divino.......l'umiltà.......la povertà.......SI è sempre detto che l'uomo è contento xk ha tutto, non gli manca nulla, nè salute nè beni, francesco invece lo è xk non ha + nulla, assolutamente nulla. 
ECCO LA VERA E PERFETTA LETIZIA DI SAN FRANCESCO

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