Eppure, nonostante tutto — almeno di fronte alla morte — l'uomo sente paura e angoscia.
Chi ci darà sicurezza?
Chi ci può soddisfare nel desiderio bruciante di amare ed essere pienamente amati?
San Paolo sente questo dramma umano e scrive a popoli che lo sentivano in maniera cruda, perché avvolti in ideologie tutt'altro che rassicuranti, fra culti e divinità crudeli o sciocche.
La magnifica pagina della lettera agli Efesini ( Ef 3, 8-12. 14-19) fa sentire ai cristiani convertiti dal paganesimo che sono tutti avvolti in un immenso, tenero e forte amore che sorpassa ogni conoscenza, e che ricolma gli uomini di tutta la pienezza di Dio (seconda lettura).
Sulla prima e sull'ultima pagina della vita terrena dell'uomo, e su tutta la trama che la distende, è scritto:
Dio ti ama e ti salva in Cristo;
e l'eterno destino dell'uomo è:
per sempre felice nella pienezza di Amore che è Dio.
Questa testimonianza può e deve renderla il cristiano a ogni uomo.
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