Mi lamentavo di non avere scarpe...
Passando davanti alla porta della moschea di Damasco, vidi un uomo senza gambe.
Cessai di lamentarmi e di mormorare contro la cattiva sorte.
Pensiamo alla litania delle nostre recriminazioni e lamentele; pensiamo alle false necessità che la società contemporanea ci crea attraverso la pubblicità, all'insoddisfazione legata alla brama di possesso o all'invidia.
La radice ultima è da ricercare nell'egoismo che mai si accontenta, che è insaziabile e che ignora gli altri.
Basterebbe solo mettersi davanti a un VERO SOFFERENTE muoversi per le lande desolate del nostro pianeta ove milioni di affamati e assetati trascinano una vita di stenti, entrare in un ospedale o in un ricovero per anziani: tante esigenze troverebbero la loro soluzione, scomparirebbero tanti malanni esasperati ad arte, cesserebbero lamenti vani ed egoistici, cadrebbero le pretese incontentabili.
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